Si può guadagnare con Telegram?

Telegram è un’app totalmente gratuita che offre tanti servizi unici (vedi bot, canali, ecc). Lo stesso creatore Durov ha confermato varie volte che non sarà mai a pagamento. È per colpa di Telegram che Whatsapp ha tolto il costo fisso annuale, altrimenti sarebbe stato totalmente sovrastato dalla concorrenza. Nei prossimi aggiornamenti dell’aeroplanino verrà inserita anche una modalità di pagamento particolare di cui ancora si sa ben poco.  Né a quale circuito bancario si allaccerà, né in che modo sarà utilizzato.

Ma torniamo alla domanda principale, la cui risposta è un “si” senza ombra di dubbio. La questione è come fare per ricavare qualcosa da un nostro lavoro su Telegram, calcolando che non si possono creare bot o canali a pagamento.

Partiamo dai BOT. Se siamo bravi e creeremo qualche bot utile ed utilizzato da molti utenti, potremo inserire un link per una donazione esterna (per esempio un link per il nostro paypal). Possiamo aggiungere anche un link per offrire qualche servizio particolare retribuito che sia coerente con il bot. Se quest’ultimo tratta video montaggi, potremmo offrire la nostra bravura nel comporre video personalizzati con materiale degli utenti e lasciare la nostra email per organizzarci. Ci sono anche servizi online a cui poter collegare il nostro bot che ci pagano per poter fare pubblicità. Bisogna però non abusare di tutti questi metodi, altrimenti si rischia di perdere molti iscritti. Ricevere tante notifiche da fastidio ed ancora più se sono notifiche pubblicitarie.

Passiamo ai CANALI. Quelli più famosi trattano offerte e sconti su vari siti, da Amazon ad Ebay, passando per siti cinesi come Gearbest ed Aliexpress. Certamente quei canali non lavorano per la gloria. Noi siamo contenti di risparmiare e trovare offerte che normalmente non avremmo mai trovato o considerato, dato che su questi siti andiamo direttamente quando dobbiamo comprare e non per controllare le offerte in continuazione. I canali agiscono utilizzando i programmi di affiliazione con quei siti e guadagnano per ogni volta che compriamo cliccando sui loro link condivisi. Riescono a guadagnare anche pubblicizzando prodotti di aziende nuove che hanno bisogno di visibilità.

Gearbest è tra i più facili da utilizzare. Se avete un profilo sul sito, avrete l’opzione “Gei it free” già attiva, che vi genererà un link personale del prodotto che sceglierete. Chiunque comprando da quel vostro link, andrà a donare a voi i benefici. Gearbest però, invece di compensarvi con dei soldi, vi da sconti e addirittura vi regala il prodotto che avete condiviso se è venduto un determinato numero di volte tramite il vostro link. Se quel prodotto costa poco vi basterà farlo comprare una volta per riceverlo gratis. Ovviamente se parliamo di tablet, smartphone e merce costosa, dovrà essere venduto più volte. Niente ci vieta però, di rivendere il prodotto ottenuto senza spese su Ebay o altri siti.

Amazon, il re degli e-commerce, permette di fare grandi guadagni. Il suo programma di affiliazione infatti da diritto al 10 % dei ricavi ottenuti dalla vendita di ogni prodotto tramite il nostro link condiviso. Le alternative non mancano quindi, ma bisogna sapersi mettere di impegno a condividere prodotti interessanti ed in offerta per attirare più persone.

Anche sui canali possiamo fare pubblicità retribuita, ma vale lo stesso discorso dei bot: troppi messaggi pubblicitari farebbero scappare gli iscritti.
Se sarete ingegnosi e un giorno riuscirete a diventare ricchi con Telegram, spero vi ricorderete di me 😀 

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